Visita urologica e andrologica a Negrar eseguite sempre con la massima professionalità,attenzione e scrupolo.

UROLOGO NEGRAR: 10 REGOLE D'ORO

1. BEVI CON REGOLARITÀ UN’ADEGUATA QUANTITÀ DI ACQUA;

È consigliabile bere almeno 1,5 litri d’acqua ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Scegli un’acqua oligominerale, leggera, a basso contenuto di sodio e diuretica, che possa facilitare la funzionalità renale, consentendo l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.

2. SEGUI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE; Si consiglia di limitare il consumo di grassi animali, birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, alcolici e superalcolici, caffè, privilegiando, al contrario, i cibi contenenti sostanze antiossidanti quali vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), vitamina C (ribes, kiwi, agrumi, fragole, mirtilli, cavolfiori, peperoni), vitamina E (olio d'oliva, oli vegetali, germe di grano), selenio (carne, noci, tuorlo d'uovo), zinco (carni rosse, noci, fegato).

3. CONTROLLA LA NORMALE CONFORMAZIONE E LO SVILUPPO DELL’APPARATO GENITALE NEL TUO BAMBINO; Controlla se il tuo neonato ha i testicoli in sede ed il glande scoperto.

4. EFFETTUA UNA VISITA UROLOGICA NELLE VARIE FASI DELLA VITA: PUBERTÀ, ETÀ ADULTA E TERZA ETÀ; Prendi esempio dal mondo femminile: la prevenzione si fa a tutte le età.

5. PRESTA ATTENZIONE A QUANTE VOLTE URINI E SE AVVERTI BRUCIORE; L’aumento della frequenza minzionale e la presenza di bruciore rappresentano i primi segnali di infezione della vescica e della prostata.

6. RICORDA, NELLA VITA DI COPPIA, CHE L’INFERTILITÀ DIPENDE NEL 50% DEI CASI DAL MASCHIO; È consigliabile eseguire un esame del liquido seminale in previsione di una gravidanza desiderata, perché eventuali alterazioni possono mettere in evidenza patologie che sono risolvibili, se trattate in tempo.

7. PRESTA ATTENZIONE AD EVENTUALI PERDITE INVOLONTARIE DI URINA; E’ importante che le donne non trascurino anche il minimo episodio di incontinenza urinaria, sia sotto sforzo che a riposo.

8. CONSULTA SEMPRE UN UROLOGO SE VEDI SANGUE NELLE URINE; Anche un singolo episodio di sangue nelle urine (ematuria) può rappresentare un sintomo precoce di gravi patologie dell’apparato urogenitale.

9. EFFETTUA, DOPO I 45 ANNI, ALMENO UNA VOLTA L’ANNO UN PRELIEVO DI SANGUE PER CONTROLLARE IL PSA E IL TESTOSTERONE; Il PSA è un marcatore specifico della prostata utile per la diagnosi precoce del tumore. Il TESTOSTERONE è il principale ormone maschile e ad esso sono collegate numerose patologie (calo del desiderio sessuale e alterazioni collegate alla sindrome metabolica, quali diabete, patologie cardiovascolari, obesità ed iperlipidemia).

10. MANTIENI UNA SANA VITA SESSUALE A TUTTE L’ETÀ; Una regolare attività sessuale contribuisce al mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico.

Urologia

L'urologia è la branca specialistica medica e chirurgica che si occupa delle patologie dell'apparato genito-urinario, cioè reni, ureteri, vescica, prostata ed organi genitali maschili esterni. L’uomo può aver bisogno dell’urologo a qualsiasi età, ma è soprattutto dopo i 50 anni che aumentano le richieste di visite per patologie molto frequenti come l’ipertrofia prostatica benigna o il cancro della prostata. L’urologia, contrariamente a quanto molti pensano, non è solo “prostata” e soprattutto non è “solo per i maschi” Patologie largamente diffuse, come la calcolosi urinaria ad esempio, possono interessare anche il genere femminile. Esistono poi problematiche urologiche più tipicamente femminili, come l’incontinenza urinaria e le cistiti ricorrenti.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA

Ingrossamento della prostata ( IPB )

L'ipertrofia prostatica benigna ( IPB ) inizia dopo i 30-35 anni e prosegue fino agli 80, grazie all'azione degli ormoni androgeni ma anche a quella permissiva degli estrogeni. Oggi pero' altrettanta importanza viene data alle infiammazioni della prostata. I disturbi della minzione sono inizialmente di tipo ostruttivo ( difficoltà ad iniziare la prima minzione del mattino, diminuzione del getto, gocciolamento dopo minzione ) e poi di tipo irritativo ( minzioni notturne, aumento della frequenza con urgenza, incontinenza, ritenzione completa ) Spesso è presente anche deficit erettile. La terapia medica è efficace nel 70% dei casi, in tutti gli altri è necessaria la chirurgia: la TURP è certamente l'intervento endoscopico piu' diffuso.

Quali sono i sintomi della IPB?

Sintomi :

• Il getto dell’urina (mitto) è debole, intermittente

• Esitazione pre-minzionale – “devo attendere parecchi secondi prima di iniziare a urinare” • Sensazione di svuotamento vescicale incompleto

• Prolungato sgocciolamento di urina al termine della minzione

• Frequenza elevata delle minzioni, sia diurne che notturne

• Urgenza minzionale – “devo correre al bagno appena sento lo stimolo” •

Occasionalmente bruciore a urinare e sangue nell’urina (ematuria) Questi disturbi oggi sono conosciuti con l’acronimo “LUTS”, che sta per Lower Urinary Tract Symptoms – “sintomi del basso apparato urinario”. L’andamento del PSA, l’esame ematico che fa riferimento alla prostata, spesso correla con l’IPB e quindi può crescere oltre i valori soglia se la ghiandola è aumentata di volume. Per contro, il valore del PSA non è associabile alla gravità dei sintomi del paziente. Il primo step di trattamento dei sintomi da IPB è costituito dalla terapia medica, che si fonda principalmente sull’utilizzo di due categorie di farmaci, gli Alfa-litici e gli Inibitori della 5-alfareduttasi. Essi vengono spesso utilizzati in associazione per ottenere un ottimale controllo dei disturbi del paziente. Quando sono preponderanti i disturbi da “iperattività vescicale” (frequenza e urgenza minzionale) è possibile combinare l’utilizzo di altre molecole, tra cui gli antimuscarinici e i più moderni Beta3-agonisti. Di largo impiego sono anche i fitofarmaci, tra cui la Serenoa Repens che avrebbe un’azione antiandrogenica e antiinfiammatoria naturale e pertanto utilizzabile come adiuvante nei LUTS IPB-correlati. Quando i farmaci non sono risolutivi, al paziente viene offerta la possibilità di sottoporsi a un intervento disostruttivo, che non prevede l’asportazione della prostata in toto ma solamente di quella parte di tessuto prostatico che crea ostacolo al passaggio dell’urina. L’intervento a oggi più utilizzato per trattare l’IPB è rappresentato dalla TURP (Trans Urethral, Resection of the Prostate), la resezione endoscopica della prostata. Questa procedura, che si esegue in anestesia locoregionale, prevede l’inserimento di uno strumento operatore (il resettore) nell’uretra, fino a livello prostatico. Il chirurgo asporta il tessuto prostatico ostruente “facendolo a fette” con un bisturi elettrico particolare, e segue l’intervento nel monitor a cui è collegata la telecamera endoscopica. Come avviene la diagnosi

La diagnosi di IPB è basata sulle seguenti valutazioni:

-Valutazione dei sintomi mediante compilazione di un questionario ( IPSS ) -Esplorazione rettale per valutare le dimensioni, la forma e la consistenza della prostata

-Flussometria per valutare l'entità dell'ostruzione

-Ecografia per valutare la quantità di urina rimasta in vescica dopo la minzione e l'eventuale presenza di calcoli vescicali

-Esame delle urine per diagnosticare eventuali infezioni

-Esame del sangue per misurare i valori di PSA, antigene prostatico specifico

Consigli per la prevenzione e il controllo dell'IPB Alimentazione:

-Evitare l'assunzione di grassi animali e l'eccessivo consumo di alcol

-Seguire un'alimentazione ricca di fibre integrali, con molta frutta e verdura -Assumere ogni giorno un'adeguata quantità di liquidi, 1-2 litri di acqua al giorno. -Evitare di ingerire molti liquidi (soprattutto caffè e tè) prima di dormire

-Attività motoria: Praticare attività fisica con regolarità, anche passeggiando all'aria aperta

-Evitare di restare a lungo in posizione seduta ed effettuare frequenti pause

Controllo dei sintomi: Prestare attenzione ai primi segnali dell'IPB, come la difficoltà di urinare, bruciore durante la minzione, bisogno improvviso di urinare In presenza di disturbi consultare il proprio medico Dopo i 45 anni è raccomandato sottoporsi a una visita di controllo urologica almeno una volta all'anno

L'urologia è la branca specialistica medica e chirurgica che si occupa delle patologie dell'apparato genito-urinario, cioè reni, ureteri, vescica, prostata ed organi genitali maschili esterni. L’uomo può aver bisogno dell’urologo a qualsiasi età, ma è soprattutto dopo i 50 anni che aumentano le richieste di visite per patologie molto frequenti come l’ipertrofia prostatica benigna o il cancro della prostata. L’urologia, contrariamente a quanto molti pensano, non è solo “prostata” e soprattutto non è “solo per i maschi” Patologie largamente diffuse, come la calcolosi urinaria ad esempio, possono interessare anche il genere femminile. Esistono poi problematiche urologiche più tipicamente femminili, come l’incontinenza urinaria, le cistiti ricorrenti ecc....